Vecchiaia e libero arbitrio
Gli ultimi due post non possono che mettere le basi per una mia ipotetica vecchiaia in solitudine. E la vecchiaia in solitudine è l'agonia più atroce a cui purtroppo assisto spesso nello svolgimento del mio lavoro.Nella grande saggezza c'è grande dolore, e chi incrementa il proprio sapere aumenta anche il proprio dolore
Gli ultimi due post non possono che mettere le basi per una mia ipotetica vecchiaia in solitudine. E la vecchiaia in solitudine è l'agonia più atroce a cui purtroppo assisto spesso nello svolgimento del mio lavoro.
Da sempre colpito dalla dignità dei gatti, tanto grande da essere perfino superiore all'idiozia di chi li avvelena e li annega; da sempre stupito dell'indifferenza con cui i gatti passano da un divano di velluto di un ricco salotto ai rottami rugginosi di una discarica; da sempre deliziato dall'amicizia, dalla compagnia e dall'amore di questi spiritelli liberi e irrequieti
I gatti sono anche sensibilissimi: leggete qui!
Per 33 anni ho preteso con l'arroganza della logica e della ragione di conoscere e controllare me stesso e ciò che accadeva nella "realtà" intorno a me, e ho vissuto nella più completa cecità senza rendermi conto della mia condizione di schiavo. Poi ho cominciato a seguire l'istinto, non ho veduto nulla ma mi si sono aperti gli occhi sulla mia condizione di prigioniero. Ora seguo il mio maestro, e forse sto cominciando ad intuire qualcosa della vera mia natura e della natura di quello che mi circonda. Sto togliendomi le bende che fino ad oggi mi hanno impedito di vedere, sto spezzando le catene che fino ad oggi mi hanno tenuto legato impedendomi di esplorare la realtà. Mi fanno male gli occhi e le gambe perché entrambi non sono stati mai usati. Sto accorgendomi che nulla PER ME, IN ME e ATTORNO A ME è assoluto. Nemmeno il mio ultimo pensiero mentre scrivo queste righe. In questi giorni sta succedendo qualcosa di grande nella mia vita.